4 giorni esatti dalla nascita di quel piccolo esserino peloso…

Solo pochi giorni di incoscente libertà prima di ritrovarci ad essere responsabili di un cucciolo indifeso bisognoso di affetto, cure e tante ma  tante attenzioni!!!!!

La scelta non fu cosi difficile… erano 10… belli, coccolosi… soffici… ma uno spiccava tra tutti: vivace, esuberante, goffo, rughe da pelle in esubero e un musetto che sembrava voler dire “state attenti che tra un po’ cresco… e sono cavoli amari”…
Come poteva non essere lei la scelta… ero io, in versione canina!!!!!

Signori e signori è con immenso piacere che vi presento Morgana!
Il tipico alano che si credeva bassotto!

Cresceva in modo esponenziale… ma senza che se ne accorgesse…. infatti ogni giorno distruggeva qualcosa al suo passaggio…in finale come darle colpa…il giorno prima ci passava! La sua coda era una vera arma… giocare con lei significava rittovarsi con lividi ovunque…ogni scondinzolata era una frustata!!!!

Attila…ops, scusate… Morgana era un cavallo (si, cane…volevo dire cane!!!) dal pelo nero con una stella bianca sul petto e due calzini bianchi sulle sue adorabili “zampette”…tipiche del molossoide…
Era un terremoto…dove passava lasciava il segno… così come ha fatto sul cuore di tutti quelli che l’hanno conosciuta (escludendo mia madre e 2 delle mie zie… dicevano che era enorme e maleducata!!!! Si, forse erano vere entrambe le affermazioni…. ma non so spiegarvi né come è né perché lei sapeva sempre quando è con chi esserlo!)…
Mi faceva impazzire il suo desiderio di contatto… non le serviva il guinzaglio…mi stava appiccicata come una zecca…e comunque, neanche la catena sarebbe riuscita a fermare la sua furia nel caso avesse voluto correre dietro a qualcosa! (solitamente si trattava di trattori, di autobus oppure del povero postino…che ormai traumatizzato dal loro primo incontro  aveva deciso che la nostra posta dovesse arrivare solo una volta al mese, diminuendo così le possibilità di essere assalito!!!! E comunque lei voleva solo giocare!!!!!)…

So che lo dicono tutti dei loro animali domestici, ma vi giuro che gli mancava solo la parola!!!

Capiva i miei stati d’animo come nessuno… quando ero rilassata e serena sapeva di  poter giocare pesante… ma quando  ero triste o inquieta si limitava ad affossare la sua testa tra le mie gambe… alzava lo sguardo e mi mordeva delicatamente la mano…come per dirmi che lei era lì… sapeva che non amavo essere laccata e non l’ha mai fatto… mi mordicchiava… senza mai lasciare il benché minimo segno… e vi assicuro che i suoi denti facevano pensare altro… testimoni indiscussi sono i pochi resti (irriconoscibili) di quegli oggetti che avevano la sfortuna di passare tra le sue fauci!!!!!!

 

 

 

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